PREMESSA
Di battaglie per la leadership nel mercato dei microprocessori ne abbiamo viste parecchie.
Diciamo che dopo un periodo di una più corposa concorrenza tra i produttori Intel,Amd, Ibm, Motorola, la battaglia ora si svolge tra Intel e Amd, che gia ai tempi della prima cpu capace di funzionare a 1.0 ghz di frequenza o alla prima cpu col supporto ai 64bit o ancora al primo processore dual core,di colpi di scena se ne sono visti.
Nel luglio del 2006 intel presenta delle cpu denominate Core 2 Duo e Core 2 Extreme.
Queste nuove architetture dovranno fronteggiare la rivale Amd che con i processori Athlon64+ e AthlonX2 aveva fino a quel momento dominato la scena dei microprocessori per quanto riguarda il settore a 64bit.
Le novità portate dai core duo2 sono tante e mostrano da subito tutte le loro potenzialità.
STRUTTURA DELL’ARCHITETTURA CORE 2 DUO
L'architettura Core è un mix fra le tecnologie utilizzate nelle CPU Pentium M e quelle delle CPU Pentium 4 (architettura NetBurst).
Dalle CPU Pentium 4, in effetti, le soluzioni Core riprendono giusto la tecnologia di prefetching ed il bus; il resto è praticamente una evoluzione delle CPU Core Duo Yonah (anche queste dotate di bus di derivazione Pentium 4).
Le tecnologie introdotte da Intel con la nuova architettura Core prendono il nome di Wide Dynamic Execution, Advanced Digital Media Boost, Smart Memory Access, Advanced Smart Cache ed Intelligent Power Capability:
ADVANCED SMART CACHE
Questa tecnologia riguarda quella che generalmente viene chiamata cache di secondo livello oppure cache L2 ed è l’area in cui i dati vengono caricati (caching ) per essere visionati dai core, la capienza dell’area può essere di 2mb,4mb,6mb,12mb, questa differenziazione c’è la ritroveremo nella descrizione dei processori.
La chace L2 nei core 2 duo è unificata ( al contrario di quella indipendente per amd ) e permette ai due core di gestirla nella maniera migliore in base al carico di lavoro che uno dei due core ha in un determinato momento, questo significa che ogni core può usare parte o tutta la memoria disponibile.
L’altro vantaggio della chace unificata è che se un dato presente nel core 1 è necessario al core 2 , quest’ultimo non dovrà essere riscritto per l’ennesima volta, ma sarà già disponiile per entrambi i core.
WIDE DYNAMIC EXECUTION
Con questa tecnologia Intel ha migliorato la capacità di operare del processore,in poche parole ora il processore riesce a fare più cose contemporaneamente.
E’ l’insieme di componenti elettronici e istruzioni di calcolo presenti all’interno della cpu.
ADVANCE DIGITAL MEDIA BOOSTER
Per quanto riguarda la gestione delle applicazioni multimediali intel ha voluto dare più potenza di calcolo alle ALU ( Aritimetical logic unit ) dandole istruzioni a 128bit , rispetto alle cpu Amd cpu atlhon 64 che decodificano i dati in 2 processi a 64 bit distinte.Teoricamente questo significa che Intel ha potenza doppia rispetto ad Amd.
SMART MEMORY ACCESS
Un altro problema che fino ad ora ha assilato le cpu, è stato quello di accesso alla memoria.
Infatti la cpu doveva aspettare i dati provenienti dala memoria Ram e questa attesa è quantificabile in 20 cicli di clock per un solo dato.
Quindi se la cpu ha bisogno di più dati questa attesa potrebbe risultare al quanto lunga. Infatti la memoria deve inanzitutto caricare il dato e dopo inviarlo,il problema stà nel fatto che lo può fare solo per un dato alla volta prima che possa processare l’altro.
Intel per aggirare l’ostacolo ha inserito un algoritmo di predizione chiamato Memory disambiguation che ha il compito di “predire “ il dato successivo che la memoria processerà.
INTELLIGENCE POWER CAPABILITY
Questa tecnologia permette di consumare meno watt quando il processore è in idle , cioè quando non stà facendo niente in particolare.
La prima caratteristica da analizzare è il processo produttivo con il quale si realizzao le cpu.
Con l’introduzione di Core 2 duo questo processo è passata dai 90 nm ai --?60--?45 e nel prossimo futuro ai 33….questo permette di avere dei processori più piccoli e quindi consumi ridotti.
L’altra considerazione da fare è lo SpeedStep.
Questa funzione permette di abbassare o alzare la frequenza del processore quando questa è richiesta per le diverse applicazioni.
CENNI SULL’OVERCLOCK
I Core Duo2 si prestano molto bene all’ormai diffusa tecnica dell’overclock.
Col termine overclock si vuole intendere la capacità di un determinato componente elettronico di lavorare al di sopra della specifica nominale di funzionamento.
Ad esempio se prendiamo un processore X che ha come funzionamento nominale 1000mhz e lo facciamo lavorare a 1200 mhz ,abbiamo che la cpu in questione ha un overclock del 20% superiore al funzionamento nominale.
Bisogna però tenere conto che :
1. Che non tutti i processori ( esclusi i core duo2 ) hanno queste caratteristiche;
2. Che per praticare l’overclock bisogna avere una certa esperienza;
3. Bisogna che anche gli altri componenti del pc abbiano propensione all’overclock;
Dall’esempio sopra descritto si intuisce chiaramente che la frequenza di funzionamento di una cpu
indica la potenza stessa della cpu,cioè tanto più alta è la frequenza di funzionamento tanto più veloce sarà il processore nell’elaborare un certo dato.
Questa frequenza di funzionamento è data dalla moltiplicazione di due fattori :
1. Fsb ( front side bus )
2. moltiplicatore
prendiamo ad esempio un Core duo2 E6400, la frequenza operativa del processore è di 2130 mhz,questa frequenza è data dalla moltiplicazione di :
266 ( FSB ) X 8 (moltiplicatore ) = 2130mhz
QUALI CHIPSET UTILIZZARE NELLA PRATICA DELL’OVERCLOCK
Il Chipset è un insieme di circuiti integrati (chip) che svolgono una certa funzione. Nei personal computer il termine chipset viene utilizzato per indicare l'insieme di chip di una scheda madre che si occupano di smistare e dirigere il traffico di informazioni passante attraverso il Bus di sistema, fra CPU, RAM e controller delle periferiche di input/output (come Floppy disk, Hard disk ecc.).
Ci sono vari produttori di chipset , Intel, AMD ,VIA , SIS.
E’ inutile dire che i principali sono Amd e Intel.
Questi danno ai produttori di schede madri, Asus, Msi ,Gigabyte solo per citarni alcuni, in concessione il chipset per realizzare le schede madri.
Quindi volendo semplificare faremo coincidere il chipset con la scheda madre.
I migliori chipset realizzati dalla intel per effettuare la pratica dell’overckocking sono:
• 965 ( ha alcuni anni alle spalle )
• 975 ( ha alcuni anni alle spalle )
• P35 ( ha un paio di anni )
• P45 ( ha pochi mesi di vita)
• X38 ( ha alcni anni alle spalle)
• X48 ( ha pochi mesi di vita )
Gli altri chipset non sono stati presi in considerazione in quanto non hanno una predisposizione come questi a lavorare ad fsb alti, o semplicemente perchè non supportano i Core Duo2.
OVERCLOCK FSB
La via più facile per fare overclock è quella di alzare l’FSB ( front Side Bus ),lasciando il moltiplicatore invariato.
Questa si può ottenere in due maniere :
• Entrando nel bios e variando il parametro;
• Utilizzando software via windows;
Overclock da bios
Per entrare nel bios di solito bisogna premere il tasto CANC sulla tastiera , altre schede madri invece utilizzano il tasto F1 o F2.
Una volta entrati nel bios bisogna andare alla ricerca del sottomenu che mette a video i parametri avanzati della cpu.
Questa voce può variare da scheda madre a scheda madre,ma per fortuna il manuale della nostra scheda madre può aiutarci a trovarlo se non abbiamo molta dimestichezza col bios.
Una volta individuato il sotto menù bisognerà trovare la relativa voce all’fsb, anche qui ci potremmo ritrovare con differenti terminologie….CPU FREQUENCY , CPU EXTERNAL FREQUENCY, CPU ADJUST FREQUENCY, FBS FREQUENCY.
Questo valore inizialmente avrà il valore nominale dell’FSb che nel caso dei core duo2 può essere di 200,266,333.
Quindi per alzare la frequenza dell’fsb basterà variare questo valore.
La differenziazione del valore nominale dell’fsb è dato dal fatto che ci sono molte cpu core duo2 che sono state prodotte in periodi diversi e con intenzioni diverse ,ma questo lo vedremo in seguito.
Overclock Tramite Software
Se non siamo tanto pratici del bios possiamo ovviare alla cosa utilizzando dei software capaci di variare l’fsb da windows.
Uno tra tanti è SETFSB un programma free che in base al chipset selezionato permette questa variazione.
Una volta selezionato il CLOCK GENERATOR della vostra scheda madre potremo variare l’fsb a nostro piacimento tramite il selettore della prima riga ( quella più lunga ).
Prima di ciò però dovremmo pigiare il tasto GET FSB per impostare il valore di default.
Alla destra del programma un riquadro con all’interno dei numeri ci indicherà il valore dell’fsb in quel momento o al variare del selettore.
Una volta variato il valore dell’fsb basterà premere Set Fsb per avere il valore dell’fsb da noi impostato.
Nel caso il valore da noi imposto sia troppo alto sicuramente il pc entrerà in blocco e bisognerà quindi riavviare il pc tramite il tasto di reset.
Quindi riepiloghiamo quello che va fatto per utilizzare SETFSB
1 Selezionare il clock generator della nostra scheda madre
2 Selezionare la modalità ULTRA
3 Premere GETFSB per impostare l valore di dafult dell’fsb
4 Variare il selettore della prima riga per impostare il valore dell’fsb
5 Premere SETFSB per impostare realmente il valore
Il consiglio che mi preme darvi è di non esagerare con valoti troppo alti ma di fare degli step di 5 mhz alla volta.
ELEMENTI INFLUENZATI DALL’FSB
Quando si usa la pratica dell’overclock , alzando il valore dell’fsb vengono influenzati altri elementi finora non presi in considerazione e che sono strettamente legati tra loro:
• Northbrige
• Ram
• Cpu
Infatti aumentando il valore dell’fsb in automatico vengono variati anche i valori degli elementi sopra citati.
Il chipset è suddiviso tra nothbridge ,che si trova nelle parte superiore della scheda madre, e southbridge , che di trova nella parte inferiore della scheda madre.
Il northbridge conosciuto anche come Memory Controller Hub (MCH), comunica con CPU, RAM, AGP o PCI Express e con il Southbridge, mentre il southbridge ha il compito di comunicare con gli slot pci e pci-e, bus Sm ,controller DMA, controller interrupt, controller sata e ide , LPC Bridge- che fornisce il data e il control path per il Super IO (SIO), Real Time Clock che è l’orologio in tempo reale, il quale è alimentato da una batteria a tampone, gestione dell'alimentazione elettrica (APM e ACPI) che forniscono metodi e segnali per permettere al computer di andare in stand-by o spegnersi per risparmiare energia, CMOS che aiutato dalla batteria tampone, crea un'area limitata di memoria non volatile per le configurazioni di sistema (BIOS).
Inoltre il southbridge include anche il supporto per Ethernet, RAID, USB, codec audio e firewire. Può anche includere, anche se raramente, il supporto per tastiere, mouse e porte seriali, ma normalmente queste periferiche sono connesse tramite un'altra periferica chiamata Super IO.
A noi interesserà veder come funziona il northbridge e quindi lo andremo ad analizzare.
Il northbridge può essere equiparato a una cpu vera e propria , anzi è una cpu vera e propria,in quanto ha una propria frequenza di funzionamento che nominalmente assume il valore di 400mhz.
Questo valore deve necessariamente rimanere tale per non compromettere la stabilità del sistema, ed è per questo che vengono utilizzati dei moltiplicatori, come in una cpu vera e propria .
C’è da notare una cosa,il valore del moltiplicatore viene impostato nella fase di bootstraping ( cioè fase di avvio ) del sistema e per questo si parla di frequenza di strap del sistema.
Questa tabella ci mostra il valore del moltiplicatore in base alla frequenza dello strap.
Come si evince dalla tabella , nelle moderne schede madri che utilizzano il chipset Intel , le frequenze di funzionamento di strap sono 533,800,1066,1333 e sono queste che influenzano all’avvio il valore che viene assegnato al moltiplicatore del northbridge.Quindi il moltiplicatore è variabile dipende dal valore di strap che noi utilizziamo per il chipset.
Il massimo fsb raggiungibile a sua volta viene influenzato dal valore si strap utilizzato, nel senso che all’aumentare dell’fsb aumenta anch’esso.
Vediamo come l’overclock sia influenzato dalla frequenza di strap e quindi dal moltiplicatore settato per il NorthBridge.Supponiamo di voler overcloccare a 400 e 450 di FSB.
Si vede che all’aumentare del valore dell’FSB aumenta di conseguenza il valore di funzionamento del northbridge rendendo più difficile l’overclock.
Questo fenomeno è più accentuato con valori di strap minori e di conseguenza con valori del moltiplicatore maggiori.
Finora abbiamo analizzato la correlazione che esiste tra Fsb ,cpu e northbridge,lasciando da parte il valore di frequenza della Ram.
Nelle odierne scheda madri ormai è possibile settare tutti i valori di strap, cosa che non succedeva ad esempio con il chipset 975, e per ogni valore di strap e possibile selezionare un moltiplicatore che determinerà la frequenza della Ram.
Chiameremo quel moltiplicatore indicato in precedenza col nome Divisore Ram, cioè quel valore che moltiplicato al doppio dell’Fsb mi determina la frequenza della Ram.
Cerchiamo di spiegare attraverso un equivalenza come si determina il valore della Ram:
FREQUENZA Ram= 2*FSB* Divisore Ram
Come sappiamo la Ram DDR2 lavora al doppio dell’Fsb, se ad esempio settiamo come valore di fsb 266 avremo che la ram funzionerà a 533 se il rapporto fosse 1:1.
Questo rapporto e per l’appunto il Divisore Ram che è il fattore di cui stiamo parlando.
Prenderemo ad esame il chipset P35 su una scheda madre Asus P35K e vedremo come in base all’FSB nominale selezionato( cioè senza overclock) e possibile utilizzare vari rapporti che andranno a determinare il valore della frequenza della RAM.
Come è possibile notare in tabella in base all'Fsb ( FR FSB) selezionato è possibile utilizzare solo alcuni motiplicatori, questo perchè ci sono delle ovvie restrizioni hardware che determinano l'instabilità del sistema.
Quindi per ogni moltiplicatore utilizzato c'è come risultato un determinato valore di frequenza della Ram.
E possibile comunque salire oltre questi valori , quindi fare dell'overclock, entro un range di valori entro il quale il sistema risulti stabile.
Da quanto finora detto, l'overclock è tutt'altro che una facile operazione, in quanto all'interno di esso entrano in gioco molte variabili.
Per esemplificare il tutto daremo dei consigli da seguire per effettuare un buon overclock:
1. Se si desidera fare overclock scegliere un hardware capace di salire oltre le frequenze nominali (scheda madre ,
processore , ram )
2. Scegliere un dispositivo di dissipazione di calore ottimale per il processore ( con i dissipatori stock di solito non
si và molto lontano)
3. Non esagerare con valori troppo spinti di overclock se si dispone di dissipatore ad aria.
4. Iniziare a prendere dimestichezza con l’overclock un po’ per volta.
5. Avere pazienza e informarsi al meglio di ciò che si vuole fare.
Detto questo non mi rimane che augurarvi un buon Overclock, tenendo presente quanto finora detto.
Per onestà dico che per scrivere la guida ho fatto riferimento a molti forum presenti in rete, per i quali nutro una profonda stima.
Maxx Pc Staff, by Lallabell
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